Il mio intento è quello di fare un passo in avanti - tornando indietro - e consiste nella volontà di proporre un nuovo tipo di commercio artigianale, più diretto ed equo. In sintesi, in un’epoca dove tutto ormai si sta appiattendo verso un consumismo veloce e superficiale, qui si propone, senza compromessi al ribasso, qualcosa di antico e romantico, nel tentativo di ridare il giusto valore all’arte manuale. Inoltre, in caso di pubblicazione con un editore, le royalty sulle opere di narrativa resteranno a me, mentre quelle sulle poesie dovranno essere cedute in toto ad un ente teatrale del Friuli Venezia Giulia con l’accordo che il ricavato sia reinvestito in corsi di teatro gratuiti per ragazzi ed adulti. Tale decisione è una volontà testamentaria: non voglio denaro dalla pubblicazione delle Poesie. La motivazione è che la Bellezza è di tutti e che solo se viene gratuitamente condivisa può generare nuova Bellezza. Gli editori che NON si riconoscono in quest’ideale sono pregati di NON contattarmi.