Figliolo I.S.P.N. - 286

Data creazione: 99/99/9999
Materiale: Iuta
Residenza: Casa di ......
Poesie: VI Pattuglia

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IO VOGLIO TORNARE INDIETRO

“Chi lavora con le mani è un lavoratore,
chi lavora con le mani e la testa è un artigiano,
chi lavora con le mani, la testa ed il cuore è un artista”.

San Francesco D’Assisi
& Louis Nizer

 

Bello l’aforisma, vero? C’è mancato un pelo che per burla non ci mettessi il mio nome lì sotto, poi però ho pensato che sarebbe stato un po’ come rubare, quindi, anche se sarebbe stato solo uno scherzo, ho preferito lasciar perdere. A dire il vero il motivo per cui ho desistito è ancora più virtuoso: non volevo correre il rischio che fra cent’anni la frase venisse attribuita a me. Non sto esagerando: in giro ci sono un sacco di “webeti” che, oltre a odiare la gente gratuitamente, spesso copiano e incollano sulla loro bacheca virtuale tutto ciò che passa sotto il loro naso senza verificarne l’attendibilità, per questo dico che qualcuno di loro avrebbe potuto davvero credere che l’aforisma fosse mio e prendermi per un idiota o innamorarsi di me. “Webete”, non è a dir poco geniale il neologismo del giornalista “Chicco” Mentana? Beh, immagino che a questo punto avrai già intuito il motivo per cui sotto la citazione ho messo due nomi e, ora, non ti resta altro che scoprire chi è il ladro: il Santo patrono d’Italia o l’avvocato statunitense? Proprio così: uno dei due si è appropriato fraudolentemente della frase dell’altro, ma stai attento, non ti sarà semplice scovare il colpevole. Ora comprendi perché non ho rischiato? Una goliardica provocazione, alias un falso, grazie all’aiuto di una moltitudine di ingenui sostenitori avrebbe potuto diventare una verità. È da qui che voglio cominciare a spiegarmi e, se avrai un po’ di pazienza, nel finale scoprirai anche chi è il furbacchione e come mai una Home Page di poche righe sia diventata un racconto.[...]

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BIANCO ANIMA

Cominciamo: per alcune persone presentarsi in pubblico è un atto quanto meno impegnativo, ed io faccio parte di esse. Ma, per quanto mi riguarda, il motivo non va ricercato in una desolante mancanza di autostima, ma in una difficoltà di espressione: il fatto è che mi è molto difficile spiegare l’universo che mi porto dentro. Quando ci provo, quasi tutti (dai familiari, ai colleghi, agli amici) mi rispondono più o meno allo stesso modo: “Tu sei strano”.[...]    

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L’ESPERIMENTO

Trovata la strada, scopro che c’è un problema. Se da un lato è accettabile che chi scrive poesie debba suo malgrado indossare la maschera del poeta, dall’altro mi è impossibile amare le maschere, compresa la mia. È una specie di fregatura perché, nel momento stesso in cui provo a uscire da un Sistema lavorativo, sociale e familiare che mi sta scomodo e che tutto sommato mi impedisce di essere “vivo”, se provo a essere veramente me stesso, vengo riconosciuto da un altro Sistema che mi accetta solo come maschera, e, ovviamente, è un po’ come tornare al punto di partenza.[...]

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AVVERTENZA

C’è però una complicazione (ormai avrai intuito che il percorso non è proprio lineare): cara lettrice, caro lettore, se desideri ricevere un mio libro artistico, devi sapere che, ancorché ovviamente gradito, non è sufficiente il solo pagamento del corrispettivo economico.[...]  

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EUTOPIA

 

Ancorché, caro lettore e cara lettrice, tu non abbia ancora ben capito chi sono, spero per lo meno che tu abbia intuito l’importanza che i libri artistici hanno all’interno del mio progetto. Il problema ora è spiegare il plastico del trenino su cui essi girano. E cosa c’entrano adesso i trenini? Ah, non prendertela con me, ti avevo avvisato fin dall’inizio che sarebbe stato complicato! Quindi sappilo: se continui, lo fai a tuo rischio e pericolo, perché provare a decifrare il percorso significa probabilmente perderci la testa (neppure io mi ricordo tutti i dettagli e le varie regole con cui sono catalogati i miei Figlioli!). Credimi, è un vero casino.[...]

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MESSAGGIO PER GLI EDITORI

 

Veniamo subito al sodo senza tanti giri di parole: se mai un giorno un editore vorrà pubblicare gli scritti contenuti in questo sito, dovrà accettare che tali scritti  siano qui gratuitamente fruibili. Un eventuale – e comunque gradito - curatore, stampatore e diffusore di libri, dovrà quindi accettare che le sue pubblicazioni siano sempre una copia di qualcosa che, seppur sbilenca ed imperfetta, è un’opera originale ed irripetibile.[...]

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IL RAMO SECCO

Ma torniamo alle presentazioni: mi chiamo Massimo e ho un po’ di anni dietro le spalle. Vivo in Friuli, faccio un lavoro in cui ogni giorno sposto una caterva di numeri da alcuni fogli di carta al video di un pc e viceversa. La mia vita lavorativa si svolge sempre allo stesso modo, ogni giorno uguale all’altro, e così procede da trent’anni e sembrerebbe, non è certo, che così andrà avanti per altri venti. Per quanto riguarda le attitudini personali, invece, posso dire che mi piace tanto il frico friulano, bevo un bicchiere di rosso ogni tanto, tifo Udinese, e direi di smetterla qua con le monate.[...]

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RINGRAZIAMENTI

 

È importante che tu sappia che tutto ciò che incontrerai in questa proposta artistica è stato fatto da non professionisti. Dai disegni alle attrezzature dei laboratori, dalle liriche ai racconti e ai romanzi, dalle stampe al sito stesso, tutto è stato creato da me con l’aiuto di qualcuno come il sottoscritto: un improvvisatore, uno sperimentatore, un sognatore.[...]

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LA POST VERITA’

Un tempo la Home Page finiva qui e, priva del pezzo iniziale del racconto - che non vi compariva -, era visibilmente più corta, abbastanza esaustiva, e tutto sommato adeguata ad una lettura virtuale. C’era però una cosa che non mi convinceva: l’aforisma iniziale. La prima volta che lo incontrai pensai che fosse stato scritto per me o per coloro che si trovano in una condizione simile alla mia. “Chi lavora con le mani è un lavoratore, chi lavora con le mani e la testa è un artigiano, chi lavora con le mani, la testa ed il cuore è un artista”.  Ben detto Francy, pensai gongolando tra me e me, ma dopo l’iniziale compiacimento per l’identificazione, cominciai a dubitare del fatto che San Francesco potesse esserne il vero autore.[...]

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IO VOGLIO TORNATE INDIETRO

Per quanto mi riguarda, se il problema del “webetismo” rimanesse circoscritto all’attribuzione di un aforisma non sarebbe grave, ma spesso andando a leggere i commenti di una qualsiasi informazione condivisa sui social media (da una notizia di stampa ufficiale a foto personali) si apre un altro stupefacente mondo.[...]

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IL FOGLIO BIANCO

Ovviamente sarà più impegnativo, sia per me che per te, ma in questo contratto abbiamo entrambi l’esclusiva dell’unica cosa che conta all’interno di una relazione con qualcuno: la verità condivisa. Questa è la mia proposta: un rapporto fisico, faticoso, d’altri tempi, dove ci si scrive ancora con carta e penna, dove ci si parla a voce e non attraverso la sintesi di un sms o di una mail, dove si spediscono le cose con i pacchi postali, senza contaminazione, senza ombre, senza dubbi. Io ho bisogno di tornare ad un umanesimo vero, concreto, dove il tatto, l’olfatto, la vista sono coinvolti, dove entrambi - tu ed io - siamo gli elementi fondanti di un Esperimento che produce una Bellezza singola ma al contempo universale.[...]

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ps: all’inizio del racconto affermo che Enrico Mentana abbia coniato il neologismo “webete”. Non è affatto suo, ma ormai la rete lo attribuisce esclusivamente a lui. Tant’è, mi sembrava giusto precisarlo…

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